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Storia della Slovenia
Storia antica
IV-III secolo a.C.: illiri.
III secolo d.C.: Romani e cristianesimo.
Basso medioevo
seconda metà del VI secolo: tribù slave, dalle quali deriveranno gli
sloveni, calano nei Balcani stanziandosi nelle attuali Slovenia, Austria
orientale e Ungheria occidentale de-cristianizzando la zona.
627-658: fanno parte dell'Impero di Samo.
748: vengono sottomessi dai Franchi e convertiti al cristianesimo.
952: ducato di Carentania: gli sloveni vi fanno parte. Successivamente da
questo ducato si staccano due regioni: la Carniola e la Stiria.
Alto medioevo
XIII secolo: fanno parte del regno di Ottokar di Boemia
1278: il sacro romano impero sconfigge Ottokar a Marchfeld e la Stiria cade
sotto gli Asburgo.
1335: anche la Carinzia e la Carniola vengono date agli Asburgo.
1374: anche l'Istria annessa all'Austria.
1382: anche città di Trieste sotto l'Austria.
Storia moderna
XV-XVII secolo: Carinzia, Stiria e Carniola subscono invasioni turche.
1478-1713: rivolte contadine domate con violenza.
XVI secolo: dottrine della riforma in Slovenia; uso della lingua slovena
dopo la traduzione del Nuovo Testamento in sloveno ad opera di Primož Trubar.
1584: grammatica slovena ad opera di Adam Bohorič. Negli stessi anni fu
tradotta anche la Bibbia da J. Dalmatin.
1758-1819: Valentin Vodnik è capo del movimento di risveglio nazionale
sloveno.
1780-1844: Kopitar crea un modello di lingua letteraria slovena (ed un
modello estetico) che verrà accettato solo parzialmente e non senza annose
polemiche.
1800-1849: France Prešeren, esponente del classicismo prima ed in seguito
del romanticismo, massimo poeta sloveno, autore del testo dell'attuale inno
nazionale della Slovenia. La data della sua morte (8 febbraio) è anche
un'importante festa per il popolo sloveno, la Giornata della cultura.
Storia contemporanea
1797: primo giornale sloveno.
1805: dopo l'arrivo di Napoleone anche in
Slovenia le sue terre passano
provvisoriamente sotto la Francia ed, insieme a quelle croate, vengono
chiamate "province illiriche".
1808: prima grammatica slovena di Kopitar.
1815: le "province illiriche" vengono restituite a Vienna.
1849: politica accentratice di del ministro austriaco Bach.
1852: società letteraria di San Hermagor.
1882: gli sloveni ottengono la maggioranza alla dieta della Carniola e
quella del consiglio comunale a Lubiana.
1907: suffragio universale maschile.
1914-1918: prima guerra mondiale; gli sloveni vi partecipano nelle file
dell'esercito austro-ungarico.
1918: Creazione, dopo lo smembramento dell'impero austro-ungarico, del
"Regno dei serbi, croati e sloveni".
1921: Voto della costituzione centralista del "Vidov dan" (giorno di San
Vito) il 28 giugno.
1929: colpo di stato di re Alessandro.
1931: costituzione concessa al "Regno di Jugoslavia".
1934: assassinio di re Alessandro a Marsiglia; il reggente principe Paolo
garantisce la continuità della dinastia e viene nominato il governo
autoritario Stojadinovic.
1943: seconda guerra mondiale:liberazione di Belgrado da parte dell'armata
rossa. Dello stesso anno è la creazione a Jajce (Bosnia settentrionale) del
comitato di liberazione nazionale e antifiscista, l' "AVNOJ".
1945: fine della guerra e creazione della Jugoslavia con a capo Josip Broz
detto "Tito". La Jugoslavia diventa una repubblica federale formata da sei
repubbliche: Slovenia (Lubiana), Croazia (Zagabria), Bosnia-Erzegovina
(Sarajevo), Serbia (Belgrado), Montenegro (Titograd) e Macedonia (Skopije)
con due regioni a statuto speciale: la Vojvodina (Serbia settentrionale al
confine con l'Ungheria) e il Kosovo (Serbia meridionale). Lo sloveno era una
delle tre lingue ufficiali insieme al serbo-croato (includendo con questa
denominazione la lingua parlata in Croazia, Serbia, Bosnia, Montenegro) e
macedone (lingua istituita nel 1945); inoltre nella Jugoslavia vi erano
varie le minoranze turche, slovacche, rumene, italiane, ecc. L'unione di
queste repubbliche così diverse tra loro risultò difficile fin dall'inizio
viste le diverse realtà storiche, culturali e religiose di ogni singolo
stato federale. La Slovenia e la Croazia avevano per lungo tempo subito la
dominazione austro-ungarica e con essa facevano parte della cultura
occidentale cristiano-cattolica e usavano l'alfabeto latino. La Serbia,
Montengro e Macedonia invece avevano subito fin dopo il 1389, a seguito
della disfatta di Kosovo polje contro i turchi, la dominazione turca e
appartenevano all'area orientale cristiano-ortodossa e usavano l'alfabeto
cirillico. La Bosnia aveva subito varie dominazioni che avevano fatto si che
all'interno di questo stato si ritrovassero serbi (ortodossi), croati
(cattolici), musulmani e una piccola comunità ebraica sefardita, reduce di
quegli ebrei che dopo la reconquista spagnola dovettero abbandonare la
Spagna e trovarono rifugio solo in Bosnia. In questa repubblica quindi
trovavano posto almeno quattro religioni (cattolica, ortodossa, musulmana e
ebraica) e quattro alfabeti (latino, cirillico, arabo e ebraico).
Storia recente
1948: Tito viene esplulso dal Cominform e si inventa un modello autonomo di
comunismo.
1950: legge sull'autogestione.
1954: Gilas, uno dei quattro dirigenti del paese, viene arrestato per aver
scritto una serie di articoli durissimi contro i dirigenti jugoslavi.
1956: prima riunione dei non allineati Tito-Nehru-Nasser a Brioni, residenza
preferita di Tito.
1980: morte di Tito.
1986: Milan Kučan è eletto presidente della Lega dei comunisti sloveni. Si
apre una fase di maggiore apertura politica ed economica.
1988: tensione tra Serbia e Slovenia. Alcune riviste studentesche denunciano
un piano di intervento militare jugoslavo in caso di proclamazione della
sovranità slovena. Il sospetto informatore, il sergente maggiore Janez Jansa
(poi primo ministro), viene processato da un tribunale militare in
serbo-croato, violando la regola del plurilinguismo.
1990: elezioni libere in Slovenia, Croazia, Macedonia e Bosnia-Erzegovina.
In Slovenia vince la coalizione democristiana Demos. Alla Presidenza della
Repubblica è però confermato il comunista Kučan. Il 23 dicembre 1990 l'88,2%
degli Sloveni si proclama per l'indipendenza dalla Jugoslavia.
1991: indipendenza della Slovenia (25/26 giugno). La conseguente guerra tra
Slovenia e Serbia termina in pochi giorni. Il 27 giugno interviene
l'esercito in Slovenia, ma l'8 luglio viene già stilato l'accordo di Brioni
con il quale si riconosce l'indipendenza della Slovenia.
1992: riconoscimento di Slovenia e Croazia da parte della CEE. La Slovenia
entra a far parte dell'ONU
1997: Milan Kučan è riconfermato presidente.
2002: l'ex primo ministro Janez Drnovšek è eletto presidente
2004: in maggio la Slovenia entra a far parte dell'Unione Europea.
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